5 – Il Tuman viene liberato

GIORNO 11 KLARMONT

L'ormai numerosa compagnia giunse nel pomeriggio nuovamente all'imponente diga, costruita con tronchi, sassi e terra essiccata che sbarrava il corso del fiume Tuman. Le Guardie di Ryania guidate dal giovane Cartu seguivano gli avventurieri con i volti tesi e le armi impugnate. La causa di quell'empio sbarramento era rappresentato da quei quattro Uomini Lucertola che stavano lavorando sulla cima di quella struttura per completarla.
Gli avventurieri diedero iniziò al combattimento come avevano pianificato. Tryx, il guerriero traladariàno appena giunto come rinforzo da Ryania, scoccò una freccia dal suo arco dal punto nella foresta dove si era nascosto assieme a Karamoth, Teodor, Boris ed Irina. La freccia si infranse sulla dura pelle scagliosa di un Uomo Lucertola senza fare però alcun danno. Da lungo il sentiero che costeggiava il fiume e conduceva alla diga Zòran, in compagnia di Lirithion, Cartu e le altre guardie di Ryania, si lanciò all'attacco con le sue corte spade sguainate. Mentre due Uomini Lucertola si fecero incontro agli avventurieri scendendo dalla diga, gli altri due si diressero dall'altra sponda del fiume.
Gli avventurieri realizzarono subito il pericolo: i fuggiaschi non potevano essere lasciati andare. Avrebbero potuto avvisare la loro base al "Grande Albero". Anche se molto lontano Karamoth si lanciò al loro inseguimento, seguito da vicino dalle due Guardie di Ryania, Boris e Irina. Mentre i tre si muovevano per intercettare i fuggiaschi, Cartu e altre due guardie rimasero a combattere gli Uomini Lucertola scesi dalla diga, ma i loro attacchi risultarono goffi ed inefficaci. "Dei guerrieri infallibili!!" esclamò Zòran, con il suo sarcasmo pungente mentre faceva saettare le sue lame a destra e a manca.
Il ranger esortò Lirithion a inseguire i fuggiaschi attraversando il letto fangoso del fiume. "Qui siamo abbastanza, ferma quelle due lucertole prima che chiamino rinforzi!!" urlò Zòran. "Passa nel letto del fiume, è il percorso più breve, ma stai attento alle sorprese, non vorrei dover tirarti fuori dalla pancia di un rospo crudele come con Karamoth! Corri!!!". Tryx intanto raggiunse la sommità della diga per avere una visuale migliore per tirare con il suo arco. Lirithion si gettò nel letto fangoso di quel che rimaneva del fiume Tuman prosciugato per inseguire gli Uomini Lucertola che stavano cercando di accendere un fuoco di segnalazione sull'altra sponda. "Hai ragione, forse stanno mandando segnali al grande albero! Dobbiamo fermarli prima che accendano il fuoco, io vado da loro, qualcuno mi segua" disse l'elfo.
Lo scontro ai piedi della diga proseguiva con gli Uomini Lucertola che contrattaccarono Zòran e una delle guardie liberate il giorno prima. Il ranger, con agili movimenti, continuava a sferrare fendenti con le sue spade riuscendo a colpire nuovamente l'Uomo Lucertola e squarciandone le sue carni. Karamoth raggiunse Zòran e ordinò alla sua grossa compagna vipera, Anelæ, di attaccare anche lei uno dei lucertoloidi. Le guardie di Ryania cercavano di dare manforte agli avventurieri ma non erano sufficientemente abili a superare le difese degli Uomini Lucertola. Uno degli umanoidi attaccò ripetutamente il giovane Cartu con i suoi artigli e il suo morso, cercando disperatamente una via di fuga. Ma Cartu, determinato e abile con la sua lancia, sferrò un colpo preciso e potente, affondando la punta nel petto della bestia. "Muori!!" gridò la giovane guardia, preso dall'euforia del combattimento e uccidendo l'Uomo Lucertola. Poco dopo, anche Boris armato di lancia, giunse nelle vicinanze e affondò la punta della sua lancia nel costato dell'altro Uomo Lucertola ferito, uccidendolo.
Intanto, Lirithion raggiunse sull'altra sponda del fiume gli Uomini Lucertola intenti ad accendere il fuoco cercando di attaccarli brandendo la sua spada. Questi si volsero verso di lui per affrontarlo e anche se uno di loro venne ferito riuscirono ad accerchiarlo e a ferirlo a loro volta ripetutamente, e alla fine ad avere la meglio su di lui. L'ultima artigliata lo colpì in pieno petto, gettandolo a terra gravemente ferito e privo di sensi.
Con la morte dei due Uomini Lucertola Tryx, Teodor e le guardie di Ryania avanzarono il più rapidamente possibile sulla sommità della diga per cercare di raggiungere gli altri umanoidi e il loro compagno elfo a terra inerme. Il combattimento terminò poco dopo, con l'uccisione di un altro Uomo Lucertola e l'altro in fuga nell'acqua del lago creato artificialmente dalla diga.
Appena terminato lo scontro, Zòran urlò ai compagni: "Qualcuno spenga il fuoco! Dell'uomo lucertola in fuga ce ne occuperemo dopo!!!". Boris e Irina, avvicinandosi al piccolo fuoco di segnalazione che gli Uomini Lucertola avevano acceso, lo spensero.
Teodor vedendo l'elfo a terra privo di sensi, sapeva cosa doveva fare. Rinfoderata la spada e lasciato andare lo scudo si inginocchiò accanto a Lirithion mentre il fuoco veniva spento. Si concentrò, mormorando una preghiera ad Halav, la divinità della triade traladariàna, ponendo le sue mani sulla fronte dell'elfo e invocandone il potere curativo. Lirithion sentì un calore innaturale pervadere il suo corpo. La magia curativa di Teodor fece effetto e le ferite mortali si richiusero. Lirithion si sentì di nuovo forte e si alzò in piedi ringraziando il chierico. "Grazie Teodor, l'ho vista brutta, ora buttiamo giù questa diga prima che tornino".
Mentre Karamoth e una delle guardie di Ryania si misero di vedetta per non rimanere colti di sorpresa se gli Uomini Lucertola fossero tornati alla diga avvisati da quello che era riuscito a fuggire, il resto della compagnia discusse su come smantellare quella mostruosità. Osservando la struttura da vicino, si resero conto che sarebbe stato un lavoro lungo che avrebbe richiesto ore e ore di sforzi. "Perché non gli diamo fuoco? E facciamo un bel falò con questa diga?" suggerì Tryx. Zòran propose invece di creare punti di appoggio e usare delle leve con i tronchi più sottili. "Se lavoriamo tutti insieme dovremmo riuscire a creare uno sfiato per il deflusso dell'acqua..." disse. "...E magari la forza dell'acqua stessa completerà il lavoro". Decisero di lavorare finché non avessero ripristinato un poco del corso del fiume. Le Guardie di Ryania, mosse dalla determinazione di Cartu, iniziarono a rimuovere materiali dalla sommità della diga, spostando tronchi e sassi. Gli avventurieri li imitarono e l'intera compagnia lavorò intensamente per circa tre ore, senza sosta.

                                         Il Crollo della Diga

Mentre calava la notte, la pressione dell'acqua del lago formatosi a monte iniziò a far sentire la sua presenza. Rivoli d'acqua iniziarono ad uscire in più punti generando un rumore crescente, unito a quello del legno che sfregava e si spezzava. Gli uomini di Ryania e gli avventurieri corsero via dalla sommità della diga, posizionandosi sulla sponda asciutta del fiume. Quella malefica ostruzione cedette con un boato e l'acqua riprese possesso del suo corso naturale. Il Tuman era stato liberato e forse Rillafer e le altre fate del fiume avevano ancora una speranza di salvarsi.
Dopo il crollo della diga, si aprì una discussione accesa sul passo successivo. Karamoth e Teodor suggerirono di tornare al Guado da Rillafer per riposare. "Secondo me dovremmo tornare almeno fino al guado" disse il chierico. "Intanto mettiamo distanza fra noi ed i nostri probabili inseguitori" aggiunse in fine. Cartu e le guardie liberate, stanchi ma determinati a trovare il Capitano Daru, preferivano non viaggiare di notte. "Penso di poter parlare a nome dei miei compagni... noi saremmo propensi a continuare subito la ricerca del Capitano" disse la giovane guardia. Zòran propose di nascondersi nella foresta per riposare. "Fermiamoci qui per la notte, addentriamoci un poco nella foresta per nasconderci e riposiamo. Domani potremo andare a verificare lo stato di salute di Rillafer e delle altre ninfe prima di rimetterci in cerca del Capitano. Di più per oggi non possiamo fare, credo" disse.
Il disaccordo crebbe ma nonostante le divergenze iniziali, decisero alla fine di trovare riparo per la notte nella boscaglia vicino alla diga distrutta. Karamoth trovò un luogo adatto ed organizzarono dei turni di guardia. Prima di coricarsi per la notte il druido si accovacciò nel buio, prese le perle di fiume che avevano ricevuto dalle Nixie e compì dei misteriosi gesti e mormorò antiche parole. Usò un incantesimo di Individuazione del magico cercando tracce di magia sulle perle, ma questo non rilevò nulla su di esse. Con aria un po' delusa, si rannicchiò cadendo in un sonno profondo. La notte trascorse tranquilla e senza incidenti, cullata dal rumore dell'acqua del Tuman che riprendeva vita.

GIORNO 12 KLARMONT

All'alba, con l'urgenza di decidere sul da farsi, la discussione si riaccese. Karamoth e Lirithion osservarono la zona della diga.... L'acqua aveva portato via parecchio materiale, il flusso era impetuoso, ma il livello del lago si era abbassato meno del previsto. Non videro segni della presenza degli Uomini Lucertola. L'elfo Vyalia cercò tracce di eventuali passaggi notturni di Uomini Lucertola vicino al sentiero che proseguiva verso est, ma non ne trovò. "Non ci sono tracce, probabilmente non sono tornati, ma non possiamo escludere che tornino questa mattina" disse Lirithion
Il dibattito si polarizzò: andare dalle fate o cercare subito il Capitano Daru. Cartu e le guardie, leali al loro Capitano, volevano proseguire subito la ricerca. Karamoth, calmo e prudente, sentiva che il fiume si sarebbe ripreso da solo, ma si preoccupava degli Uomini Lucertola che della natura facevano scempio. Curò Cartu e un'altra guardia, che erano feriti. Tryx fece notare che le fate distavano solo un'ora. "Se così fosse andiamo a vedere se si sentono meglio e poi andiamo a cercare le lucertole" disse. Lirithion si schierò per andare al Guado da Rillafer. "Andiamo a vedere le fate come stanno, poi proseguiamo la ricerca del capitano" Poi rivolgendosi alle guardie di Ryania "Se non volete tornare a vedere lo stato della vostra amica, che lo stesso capitano vi aveva dato il compito di guardare, attendeteci qua in un paio d'ore saremo di ritorno". Zòran, pragmatico e concentrato sulla missione, e Teodor, disciplinato e ansioso di agire, insistettero sulla priorità di trovare il Capitano Daru. Il ranger affermò che la priorità non erano le fate. "Puoi garantire che queste due ore non arrechino rischio al capitano?" chiese a Lirithion. "Puoi garantire che non le accada nulla mentre noi andiamo a parlare con una fata che sapeva a malapena cosa stava minacciando il suo habitat?". Teodor cercò di mediare. "Calma, se proprio non riusciamo a convincere Lirithion e Trix a rinunciare, non aggiungiamo un secondo danno proseguendo senza di loro" disse il chierico. "Suggerisco di attendere qui il loro ritorno, ma non proseguire divisi". Zòran, impaziente, non era d'accordo con l'attesa. "Se vogliono perdere tempo, facciano pure, ma non rimarrò ad aspettarli con le mani in mano, quando il capitano Daru è in pericolo" disse. "Se vogliono andare, vadano, ci raggiungeranno quando avranno finito di bighellonare". Alla fine, la decisione condivisa, grazie anche alla mediazione di Teodor, fu di proseguire nella ricerca del Capitano Daru tutti insieme, nonostante le riserve di alcuni. Il chierico di Halav interruppe quella discussione animata. "Bene, basta così! La decisione è presa, si continua la ricerca del capitano Daru tutti insieme" disse. "Qualcuno è più scontento di altri, ma è importante che siamo uniti". Cartu e le guardie ripresero entusiasmo alle parole di Zòran e Teodor. "Non perdiamo tempo allora!" disse Cartu. "Il Capitano ha bisogno di noi!". Boris diede una pacca sulla spalla al giovane Cartu e si incamminò.
La compagnia infine si mise in movimento verso est, seguendo il sentiero che pensavano portasse al "Grande Albero" con Lirithion in avanscoperta. Dopo un po', guidati dalle tracce, raggiunsero l'accampamento degli Uomini Lucertola vicino al lago che si era formato a causa della diga. Lo trovarono vuoto, solo tende e i resti di un fuoco. Osservarono il lago, ampio ma con il livello d'acqua sceso poco nonostante il crollo della diga. Lirithion cercò tracce all'accampamento e trovò quelle del fuggiasco che si dirigeva a est, confermando la direzione. Decisero di seguirle con cautela.
Proseguirono attraverso la foresta diventata paludosa a causa del ristagno dell'acqua straripata dal Tuman. Karamoth ipotizzò che la tana degli Uomini Lucertola potesse essere stata presso la quercia della driade sorella di Rillafer. Salendo sul pendio di una grossa collina, raggiunsero una vasta area aperta dove si ergeva un'imponente Quercia; il "Grande Albero". Il tronco era segnato da recenti e profondi tagli d'ascia. Le foglie erano secche e fragili nonostante fosse estate. Alcune piattaforme di legno erano state fissate grossolanamente ai rami, creando tre diversi livelli. Alcune teste mozzate, umane e goblinoidi, pendevano sotto le piattaforme legate a sottili rampicanti. Alla base dell'albero, una fitta barriera di rovi era stata disposta appositamente a circondarlo. Le guardie scorsero immediatamente degli Uomini Lucertola sulle piattaforme. "Guardate lì sulle piattaforme!! Ci sono cinque Uomini Lucertola!!" indicarono.
Osservarono l'albero e le piattaforme che si trovavano a varie altezze. Iniziarono a discutere le possibili strategie. Un attacco diretto sarebbe stato un grosso rischio. Karamoth pensò ad alta voce di poter bruciare i rovi alla base con una magia di fuoco. Tryx suggerì un diversivo per attirare fuori i lucertoloidi. "Trix, attirarli fuori vuol dire confronto diretto... E c'è il rischio che i loro numeri siamo molto maggiori dei nostri" fece notare Zòran. Teodor concordò con il ranger.
Karamoth, osservando la zona, notò che era naturalmente adatta a trattenere l'acqua, e che quelle bestie proliferavano in tali ambienti. La diga che gli Uomini Lucertola avevano costruito aveva creato una condizione ambientale a loro favorevole. Zòran e Lirithion andarono in perlustrazione in cerca di tracce o indizi che sarebbero potuti essere loro utili. Quando tornarono dai compagni l'elfo riferì di tracce sparse intorno all'albero, ma solo quelle che li avevano condotti lì. Ipotizzò la presenza di una tana nel sottosuolo. Zòran riferì invece di aver trovato tracce recenti di circa quindici lucertoloidi intorno all'albero. "Ho riconosciuto le tracce di una quindicina di uomini lucertola intorno all'albero" disse. "Alla diga ne abbiamo uccisi sette, se non ricordo male, per cui ce ne sono altri nascosti che non vediamo". Cruciale, trovò anche le tracce del Capitano Daru che giungevano all'albero. "sul sentiero che porta qui ho anche trovato le tracce del Capitano, per cui credo sia prigioniera qui... Bisogna solo capire dove" concluse il ranger.
Discussero le opzioni. Catturare una lucertola? Teodor notò che non conoscevano la loro lingua. Usare magie per capirli?. Mandare Anelæ in avanscoperta?. O attendere la notte per un'infiltrazione?. Era evidente che l'Uomo Lucertola fuggito aveva avvisato i suoi compagni. La barriera di rovi che circondava l'albero era alta e fitta. Zòran notò che l'idea di un rifugio in un albero era strana, poiché gli Uomini Lucertola vivevano in acquitrini paludosi.
Il gruppo continuò a osservare l'albero per ore. Videro gli Uomini Lucertola darsi il cambio sulle piattaforme saltando tra di esse. Non videro arrivare o partire altri lucertoloidi. La lunga attesa innervosì le Guardie di Ryania. L'incertezza sul da farsi degli avventurieri non aiutava a tenere i nervi saldi. Zòran e Tryx litigarono sulla strategia e sulla pazienza necessaria. "che pizza ma non possiamo nemmeno accendere un fuoco, ci congeliamo e oltre tutto è pure umido, ci prenderà un colpo" si lamentò Tryx. Zòran rispose con asprezza: "quando torniamo a Ryania ti prepareremo un bel brodo caldo per farti passare il raffreddore... Ma se ti ammazzano le lucertole, nemmeno quello ti riscalderà...". Cartu li rimproverò per il rumore e la confusione: "Fatela finita voi due!" li interruppe. "E abbassate la voce, che le lucertole ci possono sentire! Al di là di quello che si decide di fare...".
Si discusse ancora se attaccare di giorno o aspettare la notte per agire. Zòran insistette che poche ore di osservazione erano insufficienti per capire quanti nemici c'erano e come erano organizzati. "Nessuna azione militare può aver successo senza informazioni accurate e una pianificazione adeguata" affermò. Suggerì di aspettare il crepuscolo o l'alba. "l'ideale sarebbe infiltrarsi senza essere visti per sincerarci che il Capitano sia qui e, magari, riuscire a farla scappare..." propose il ranger. Tryx suggerì di attaccare di notte e usare il fuoco. Zòran riteneva le idee di attacco diretto premature e rischiose senza maggiori informazioni. "Uno scontro frontale con il vantaggio tattico della posizione fortificata servirà solo a farci spazzare via senza speranza" disse. "E mi sembrano anche disciplinate" osservò ancora il ranger riguardo alle lucertole e al loro comportamento.
Arrivò il tardo pomeriggio ed in fine la sera. Un Uomo Lucertola sulla piattaforma più bassa saltò a terra, scomparendo tra i rovi. Non passò molto tempo che balzò dai piedi dell'albero e si aggrappò alla piattaforma tirandosi sù. Una volta salito prese qualcosa da un barile. Nel crepuscolo della sera, gli avventurieri poterono vedere delle scintille. Poi, una torcia si accese, illuminando la base dell'albero. La notte era quasi giunta. Il mistero del Grande Albero e del destino del Capitano Daru avvolgeva gli avventurieri mentre l'oscurità calava. Illuminate solo da quell'unica torcia...

Posted on 21 Maggio 2025 in Articoli,Avventura 1,la compagnia del tranello by Marbon

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