2 – Eveskyr
GIORNO 23 VATERMONT
La mattina seguente di buon ora la compagnia si ritrova davanti alla residenza di Lady Prestelle. Ad attenderli, oltre l’elfa, c’è Thalys il capo della guardia elfica e altri due elfi, con in custodia Narzy lo gnomo, debitamente imbavagliato, legate le mani e le braccia, seduto a cavallo di un mulo. I due nani Keruin Tordal e Durian Torwyr come da accordi lo prendono in consegna e assieme a Huryk, Souane e Voran si avviano sulla strada per Altaforgia dopo che Jolytion li traghetta un’altra volta dall’altra parte del fiume augurando loro buon viaggio e buona fortuna.
La giornata scorre tranquilla e senza intoppi. Narzy lo gnomo non ha parlato tutta la giornata, e non ha mostrato alcun segno di ribellione o di resistenza; forse rassegnato e comprendendo di non avere alcuna possibilità di fuga. Ripercorrono la stessa strada fatta più volte negli ultimi giorni per recarsi alla miniera abbandonata, ma questa volta la superano lasciandosela alle spalle. La consapevolezza che nel sottosuolo di quella incantevole terra fatta da dolci colline e radi boschetti si trova una terribile minaccia che può essere liberata in qualsiasi momento, però non lascia nessuno di loro tranquillo. Giungono così alle porte di Eveskyr – il nome gnomico di Altaforgia – quando ormai è notte inoltrata.
Una città fortificata sulla cima di una ripida collina con delle alte mura in pietra e delle grandi porte in ferro decorate. Alla debole luce delle loro lanterne Souane, Huryk e Voran intravedono i simboli incisi su di esse : la montagna fumante simbolo della città e del regno, il martello e scalpello incrociati simbolo del dio nanico Kagyar e i cristalli sfaccettati simbolo del dio gnomico Garald Glitterlode. Una ferritoia del portone si apre e una voce nanica intima al gruppo di presentarsi e dichiarare i propri affari. I due nani che guidano il gruppo si fanno avanti e si presentano. Immediatamente un’anta del portone viene schiusa e ne esce una nana di nome Brunna Tordal che accoglie con una felice compostezza Durian e Keruin. Ma il suo rango le impone anche attenzione e quando viene a sapere che oltre ai compagni di avventura dei due nani c’è uno gnomo necromante prigioniero, fa accompagnare il gruppo all’interno delle mura e subito dentro alle Caserme.
Qui gli umani – Voran, Souane e Huryk – vengono fatti attendere in una prima sala, mentre i nani vengono fatti scortare in una seconda stanza assieme a Narzy. Souane, Voran e Huryk non comprendono la lingua nanica e si limitano ad obbedire agli ordini che vengono loro impartiti, e ad attendere assieme ai loro timori che Narzy possa liberarsi, oppure essere liberato dall’intervento di un qualche suo complice all’interno della comunità gnomica. Ma questo non accade. Durian e Keruin vengono invitati a raccontare la loro storia e quando hanno terminato Brunna manda a chiamare il suo superiore, mentre lo gnomo viene ulteriormente attenzionato dalle guardie naniche che lo ammanettano a delle catene al muro della stanza in cui si trovano tutti. Dopo circa mezz’ora di attesa, in cui i compagni umani vengono fatti rifocillare, giunge il superiore di Brunna : Thoric Torwyr, il vecchio generale ancora a capo dell’esercito di Eveskyr.
Questo interroga nuovamente Keruin e Durian, che ripetono nuovamente la storia aggiungendo qualche ulteriore dettaglio, e quando hanno terminato l’anziano ma ancora energico nano squadra con aria truce lo gnomo e ordinando a due soldati di portarlo via lo minaccia con un “questa volta non la passerai liscia!”. Thoric ringrazia i due nani e invita la compagnia ad alloggiare nelle Caserme per la notte.
GIORNO 24 VATERMONT
Il giorno dopo, di mattina presto, la compagnia di avventurieri viene catapultata per la strada principale della città, scortata da un picchetto di sei soldati nani armati di tutto punto con in testa lo stesso Thoric. Narzy ammanettato, legato e stretto in mezzo a questi. La città è già un fermento. Un via vai di nani e gnomi intenti nelle loro faccende per la preparazione della Grande Carovana diretta a Specularum. Ma
quando il gruppo fa il suo passaggio molti iniziano a fermarsi e a guardare cosa accade. Ed inizia un lento ma continuo mormorio. I compagni umani non comprendono la lingua nanica e quella gnomica, e si limitano ad osservare quanto accade. Ma Durian e Keruin riescono a sentire alcuni dei commenti dei capannelli di nani e gnomi che lungo la via si formano al loro passaggio; l’oggetto di tutta quell’attenzione non sono gli avventurieri e ne tanto meno il famoso generale di Eveskyr, ma il prigioniero gnomo che portano con loro : Narzy Dwaleftesh Hilltopper, cugino di Re Dorfus. Dopo non molto giungono innanzi al Palazzo, un grosso edificio che ospita il Re quando questo si trova nella Città Alta e dal quale viene amministrata la città e la sua giustizia. Vengono introdotti al suo interno, e tutto attorno sono già schierati alcuni soldati nani di guardia. All’interno vengono condotti nella grande sala delle udienze dove si trova il trono del re in cima ad un’alta scalinata in pietra. Questo però è vuoto, ma uno scranno imponente ai piedi della scalinata è occupato da uno spaventoso nano veterano di vecchie battaglie, con una grossa cicatrice in volto. Il suo sguardo truce è terrificante , capace di creare disagio
anche in chi nulla a che vedere con il suo interesse. Dopo una prima e veloce presentazione della compagnia da parte di Thoric, Keruin e Durian vengono chiamati nuovamente a raccontare la loro storia al termine del quale il nano seduto sullo scranno, che mai ha tolto gli occhi di dosso dallo gnomo, dichiara che il processo a Narzy verrà eseguito il pomeriggio di quello stesso giorno alla presenza dello stesso Re Dorfus. La compagnia viene quindi congedata e invitata a presenziare al processo, mentre Narzy portato via dalle guardie naniche. Prima dell’uscita dal Palazzo, Turm Torwyr il nano dal terribile sguardo ringrazia gli avventurieri per quanto hanno fatto e offre loro ospitalità fintanto che rimarranno ad Eveskyr.
Così la compagnia, ancora un po’ spaesata per quanto appreso sulla parentela di Narzy con il Re, inizia ad aggirarsi per le strade di Eveskyr e attendere il momento del processo. Tra le strade della città Keruin viene accolto e salutato calorosamente da due suoi amici: uno gnomo di nome Seebo e un halfling di nome Conner.
Una volta presentatisi al resto della compagnia tutti assieme girano un poco per la città mostrando ai loro amici umani alcuni dei luoghi più degni di nota, fino alle porte di un fabbro nanico dove Souane spera di trovare uno spadone a due mani degno della sua possanza. Purtroppo con suo sommo dispiacere, il fabbro le fa notare che non è un arma tipicamente nanica e che non ne ha uno disponibile, ma che se vuole con un po’ di tempo può forgiargliene una. Ma è il tempo che manca agli avventurieri in quanto hanno un appuntamento a Kelvin, con il mercante di nome Kalanos ad attenderli per traghettarli in direzione di Sukiskin. La giovane barbara spera di trovare qualcosa adatto a lei proprio in quella città. Così si dirigono alla locanda dell’Ascia di Ferro per rifocillarsi dove li accoglie un nano di nome Konar.
I giri di birra e da mangiare sono offerti dall’oste; in città ormai non si parla d’altro che non dell’arrivo di quella compagnia di avventurieri che hanno portato con loro prigioniero Narzy Hilltopper. E il nano non si fa scappare certamente l’occasione di avere quel gruppo di avventurieri nella sua locanda che in breve si riempie ulteriormente di clienti. La birra tipica della locanda è la famosa Mannaia Orchesca prodotta dallo stesso Konar e la sua fama non tarda a mostrarsi. Al terzo giro di boccale Voran crolla sul tavolo tra le fragorose risa dei suoi compagni e degli avventori della locanda. Tra un boccale di birra ed un altro comunque vengono a sapere le ultime notizie che circolano in città:
- i Ranger hanno notato strane e inquietanti attività umanoidi ai confini del Regno nei pressi della Collina;
- un gruppo di nani ad Altaforgia sta organizzando una spedizione per liberare una comunità nanica che da troppo tempo è imprigionata nelle miniere di Kurest Hurgon;
- è stata uccisa Aleena Halaran, nipote del Barone Halaran di LaSoglia, ed è stata posta una taglia sulla testa di un mago di nome Bargle che l’ha uccisa.
Nel frattempo si avvicina l’ora del processo e ristabilito Voran e dopo aver appreso che la locanda non ha disponibilità di ospitarli per la notte in quanto tutte le stanze sono occupate, gli avventurieri si avviano nuovamente verso il Palazzo. Questo è completamente circondato da soldati nanici armati fino ai denti
e una numerosa folla incuriosita da quanto da lì a breve sarebbe accaduto all’interno del Palazzo. La compagnia, facendosi piano piano strada tra la folla di gnomi e nani, giunge all’entrata del Palazzo e lì viene riconosciuta da Thoric che li fa entrare e li conduce nella sala delle udienze dove già erano stati la mattina, facendoli sistemare in un posto a loro dedicato. La sala è gremita di nani e gnomi, probabilmente la parte più importante ed influente della società di Altaforgia. Ai piedi del trono, sui due scranni laterali siedono Turm Torwyr, il nano che avevano già conosciuto la mattina, e sull’altro una anziana gnoma che Durian e Keruin rivelano ai compagni essere la zia del Re. Su un panchetto dal lato opposto di dove si trova la compagnia, siede Narzy debitamente ammanettato e legato, e guardato a vista da due soldati nani. Lo gnomo necromante è silente e con uno sguardo fisso ed inespressivo. Dopo poco nella sala cala il silenzio e Turm Torwyr annuncia l’ingresso di Re Dorfus 23° Dwaleftesh Hilltopper che entra e si siede in alto sul suo trono.
La parola rimane all’anziano nano che davanti all’assemblea riunita inizia a narrare quanto accaduto nelle ultime ore per poi chiamare Keruin e Durian a raccontare nuovamente quanto la loro compagnia aveva vissuto nelle miniere di Tokash. Terminato il loro racconto e tornati al proprio posto, l’anziano nano inizia ad elencare tutte le accuse mosse contro Narzy : essere un praticante di arti necromantiche a scopi malvagi all’interno del Regno di Altaforgia, aver esercitato le sue arti su animali e abitanti del regno e di aver disubidito un’altra volta all’esilio dal Regno che gli era stato imposto in precedenza per analoghi motivi. Tutto il processo viene condotto in lingua gnomica o nanica, ma i compagni di avventura riescono a comprendere tutto ciò che viene detto grazie alle traduzioni di Durian e Keruin e del nuovo amico gnomo Seebo. Notano però alcuni eventi che forse ad altri sfuggono. Tra le persone presenti nella sala un umano di evidente origine Thyatiana osserva il loro gruppo con insistenza, mentre la gnoma seduta sullo scranno vicino al Re tutta la durata del processo si scambia delle occhiate , forse complici , con altri due gnomi presenti in sala dall’aspetto e abbigliamento sicuramente importante all’interno della comunità. Al termine, la sentenza viene emessa direttamente da Re Dorfus che alzandosi in piedi la pronuncia senza neanche guardare il cugino : lavori forzati a vita nelle miniere profonde.
Nella sala si alza un vociare di approvazione. Re Dorfus esce dalla sala, seguito poi da tutti gli altri. Narzy
Hilltopper viene preso dalle due guardie naniche e portato via. Turm Torwyr è l’ultimo a muoversi e si avvicina nuovamente alla compagnia rinnovando i suoi ringraziamenti da parte del Re e del Regno, e la sua disponibilità ad ospitarli fintanto che si trovano ad Altaforgia. Ormai è tardo pomeriggio e il gruppo decide di sfruttare l’occasione per far visita ad un’altra locanda. Questa volta si dirigono a L’Osteria. Anche questa è piena ma con posto libero per cenare e sorseggiare una birra. L’oste è un uomo thyatiano di nome Bern Galasso, e molti dei suoi clienti sono mercanti e commercianti umani , alcuni dei quali provenienti dalle vicine città del Granducato arrivati negli ultimi giorni per unirsi alla Carovana degli Gnomi diretta a Specularum.
Tra gli avventori della locanda, gli avventurieri notano l’uomo che durante il processo li stava continuamente osservando. Da Keruin e Durian scoprono che si tratta di Georgios Kamateros, un giovane thyatiano appartenente alla famiglia dei Cavalieri Terrieri di Kamateros con dei possedimenti ad ovest di Altaforgia, e che informalmente rappresenta il Granducato nella città degli gnomi. Il giovane ben vestito, dal fisico asciutto e di buon aspetto, è intento a conversare ad un tavolo con altri thyatiani; probabilmente mercanti. Voran, Souane e Keruin decidono di presentarsi per conoscerlo e cercare di capire il perchè del suo interesse nei loro confronti durante il processo. Vengono accolti con fredda cortesia, anche perchè i tre compagni poco hanno da dire all’uomo se non chiedendo qualche suggerimento dove alloggiare in città, e poche conclusioni riescono a trarre da quella breve conversazione. Se non quella che devono decidere in fretta dove trascorrere la notte. Durian, Keruin e Seebo hanno tutti le abitazioni delle loro famiglie nella Città Sotterranea che è preclusa agli stranieri, ed il piccolo Conner che invece ha dimora nella Città Alta non ha lo ‘spazio’ adatto per gli umani. Quindi si ricordano dell’offerta di ospitalità di Turm Torwyr. E’ quasi sera ormai e velocemente attraversano le strade della città per raggiungerlo. Lo trovano ancora al Palazzo. Ormai è notte. La luce delle lanterne lungo le strade e nelle case è l’unica fonte di luce ad illuminare la città, oltre ad una pallida luna nel cielo. L’anziano nano, con un volto apparentemente meno feroce alla luce della lanterna che porta con se, conduce i compagni ad un edificio nei pressi del Palazzo e una volta aperta la porta li esorta ad entrare “Potete alloggiare qui. A domani”.
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